Servizi

1 _ Service Line “RETI D’IMPRESA”
Assistenza dedicata alle imprese

2 – Service Line “FORMAZIONE, QUALITA’ ED ORGANIZZAZIONE”
ISO 9001, 231

3 – Service Line “LEGAL”
Assistenza dedicata a Studi Professionali e Legali

4_ Service Line “SOSTENIBILITA”
Ambiente-Energia-Sicurezza-Responsabilità Sociale

5 _ Service Line “ENERGY”
Audit e gestione energetica, progettazione fonti rinnovabili

 

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1 _ Service Line “RETI D’IMPRESA”Assistenza dedicata alle imprese

NEWS
PROGETTO “PMI@NET – PICCOLE E MEDIE IMPRESE IN RETE – SOSTEGNO E SVILUPPO PER LE RETI DI IMPRESA NEL TERRITORIO MILANESE”,
Grazie ad Innovhub, potete ottenere un finanziamento del 50 % dei costi di avviamento (consulenza legale e fiscale, progettazione ecc.) di una rete di Imprese, mediante i servizi erogati da Studio Baldin Euroquality, consulente qualificato dall’Agenzia della Camera di Commercio.

Per maggiori dettagli leggi la [url=/archivio/SchedaPromozioneSBE.pdf]Scheda Informativa[/url]
Come fare per richiedere il finanziamento? Scrivi a studio.baldin.eq@fastwebnet.it
[email]studio.baldin.eq@fastwebnet.it[/email]

Al fine di promuovere e di facilitare l’accesso da parte delle PMI a servizi altamente qualificati, Innovhub SSI – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Milano – ha selezionato, tramite un invito a presentare proposte, servizi il cui costo di accesso è abbattuto del 50% rispetto al costo totale degli stessi (con un massimo di 5.000 Euro), tramite risorse messe a disposizione dalla stessa Innovhub SSI.

Le attività finanziabili sono:
1. Consulenza nell’analisi di fattibilità
– valutazione aspetti economico/finanziari, legali e fiscali:
– analisi delle caratteristiche aziendali
– analisi del settore e del mercato di riferimento
– analisi delle caratteristiche, a tendere, della rete costituenda, individuazione dei fattori suscettibili di migliorare la competitività, che possono essere acquisiti insieme ad altre imprese
valutazione costi/ricavi della Rete e dei partecipanti alla Rete, ricerca di finanziamenti
– analisi e valutazione rating bancario della RDI.

2. Assistenza alla stesura del contratto di rete e del programma di rete – Contratto e Programma di Rete:
– definizione degli obiettivi di innovazione e/o aumento competitività e dei relativi strumenti di monitoraggio di ogni singola PMI partecipante alla Rete
– definizione dei diritti e degli obblighi dei partecipanti alla Rete e modalità di realizzazione degli scopi comuni
– definizione del Soggetto responsabile e procedure decisionali, organi di gestione e di governo della rete
– definizione della modalità di costituzione ed utilizzo del fondo patrimoniale
– formalizzazione del contratto e del regolamento di Rete.

Il Contratto di Rete d’ Impresa è lo strumento di recente introduzione nell’ordinamento giuridico italiano per consentire alle imprese di qualsiasi natura, dimensione, tipo e settore merceologico di appartenenza di collaborare alla realizzazione di progetti ed obiettivi comuni, pur mantenendo la propria autonomia e specificità. Più precisamente si tratta di una nuova fattispecie di contratto plurilaterale con comunione di scopo, pensata dal Legislatore appositamente per le PMI in modo da consentire loro di aggregarsi con lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e competitività sul mercato.
La Legge n. 33 del 9 aprile 2009 (e successive modifiche) istitutiva del contratto di rete è pertanto ritenuta  un passaggio legislativo, economico, ma anche culturale, di grande importanza per l’economia italiana, dal momento che ha prefigurato una nuova fase del modello di sviluppo italiano iniziato oltre quarant’anni fa con i distretti industriali e proseguito con i consorzi tra Aziende.

Già oltre 350 Reti di Impresa sono state fondate e avviate nel Paese negli ultimi due anni e molte altre stanno organizzandosi, dimostrando ancora una volta come, anche in tempi difficili come i presenti, lo spirito positivo, innovativo e la volontà di crescere non manchino in molti imprenditori e professionisti italiani.
Nell’intento di perseguire il miglioramento continuo e di mantenere una Visione il più possibile focalizzata sulle innovazioni e prospettive evolutive del mercato di riferimento, siamo lieti di presentare al mercato in PDF (qualora lo desideriate e ne facciate richiesta, sono disponibili anche alcune copie cartacee)  il [url=/archivio/Vademecum Reti Impresa.pdf]Vademecum Reti Impresa.pdf[/url] che Studio Baldin Euroquality Srl e l’Avv. Giovanna Stumpo hanno predisposto assieme ad un Gruppo di Lavoro di esperti, con il patrocinio e il supporto della Camera di Commercio di Milano, nell’ambito di un progetto più ampio di coaching e formazione alle PMI cui siamo protagonisti.

Studio Baldin Euroquality e l’Avv.to Giovanna Raffaella Stumpo  supportano alcune Reti di Impresa nella definizione del Contratto e del Programma di Rete, nella ricerca di Partner tecnologici, di sistema e finanziari, nella progettazione della Rete, nella definizione di business plan tecnici-economici e nella attribuzione di ruoli organizzativi, mansioni e compiti tra i partecipanti alla Rete.

Per ulteriori approfondimenti, potete consultare le seguenti pubblicazioni in PDF:
[url=/archivio/ItaliaOggi-ContrattoDiRete.pdf]Italia Oggi: Il Contratto di Rete[/url]
[url=/archivio/GuidaAlDiritto-ContrattoDiRete.pdf]Guida al Diritto: Il Contratto di Rete[/url]
Oppure consultare la documentazione al link
[url=http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/civile/civile/primiPiani/2012/09/nuove-opportunita-con-il-contratto-di-rete-ma-resta-il-nodo-dellapplicabilita-agli-studi.html” target=”_new”]Studi legali alla ricerca del contratto di rete [/url]

Siamo pertanto a Vostra disposizione per ogni ulteriore informazione o necessità.

Studio Baldin Euroquality Srl è operativa come <b>Consulente della Camera di Commercio di Milano</b> per attività di diffusione, coaching e attivazione di reti di impresa nel territorio della Provincia di Milano, mediante seminari informativi, la definizione di un vademecum operativo, di studi di fattibilità e di ulteriori azioni di informazione alle aziende. Nello specifico, sono state condotte le seguenti attività:

3. Divulgazione del Contratto di Rete di Impresa:
sono state trasferite ad un ampio numero di aziende (oltre 300) la conoscenza e l’informazione adeguata relativa al modello, agli strumenti, alle finalità, all’operatività, ai costi ed ai benefici delle Reti d’Impresa.  A tale scopo sono state organizzati una serie di incontri tecnici e n. 2 Seminari-Workshop che si sono tenuti presso la Camera di Commercio di Milano di approfondimento sulle Reti di Impresa> dal titolo e dal taglio molto pratico “Le Reti d’Impresa: cosa sono, come si fanno, a cosa servono”; nel corso di tali eventi, un panel di esperti selezionati del settore (legali, fiscalisti, esperti di organizzazione e di reti d’impresa) hanno illustrato gli strumenti per attivare una “rete d’impresa” alle aziende partecipanti con esempi pratici e coinvolgendo la platea in esercitazioni.

Cliccando sui link è possibile scaricare gli atti dei [url=http://www.mi.camcom.it/convegno-reti-di-impresa]seminari[/url] e visualizzare un [url=http://www.youimpresa.it/video/camera-news/fare-rete-conviene]video[/url] esplicativo con intervista ad Andrea Baldin.

4. Identificazione e selezione delle Aziende interessate ad attivare una rete di imprese:
mediante appositi questionari e colloqui frontali one to one tra le Aziende e gli esperti di RdI, sono state raccolte le manifestazioni d’interesse a creare una rete di impresa da parte dei partecipanti, e sono state consolidate assieme ai risultati delle altre attività di diffusione (newsletter, comunicazioni, questionari ecc..). Le Aziende sono state prescelte utilizzando criteri obiettivi e chiari (es. localizzazione delle attività nella Provincia di Milano, tipo di servizio/prodotto che l’Azienda intende “mettere in rete”, livello di coinvolgimento e di interesse dimostrato, propensione all’innovazione, ricerca e sviluppo, investimento in risorse umane che intende dedicare al progetto, flessibilità e disponibilità di tempi ecc.).

5. Percorso di accompagnamento alla progettazione di una rete di impresa:
L’obiettivo di questa attività è stato di rendere operativo presso le aziende selezionate dei 2 Gruppi o Reti di Imprese selezionate nella fase precedente, il percorso di formazione e consulenza per mettere in atto la rete di imprese. A tale fine, sono stati gestiti e attuati gli incontri tematici ed operativi tra le Aziende selezionate per definire e trattare, relativamente ai progetti di Rete:
– i connessi aspetti strategici, operativi e giuridici da conoscere per la sua costituzione;
– i profili patrimoniali ed organizzativi della RdI, i suoi organi, ruoli e responsabilità;
– i costi ed i benefici dell’evoluzione della loro attuale operatività in network o associazione in un “contratto di rete” in termini di flessibilità e duttilità degli scopi-fine della Rete, di knowledge sharing tra gli aderenti, di incremento dei livelli di specializzazione e di sperimentazione delle singole aziende partecipanti, di estensione del bacino di domanda e dei mercati, di aumento della redditività delle Aziende partecipanti di incremento degli investimenti ecc.
– i contenuti del “programma di rete”, ossia del documento che enuncia i diritti e gli obblighi assunti da ciascun partecipante, le modalità di realizzazione dello scopo comune e le eventuali modalità di costituzione del patrimonio comune;
– gli obiettivi, le finalità, i contenuti ed il ruolo al fine della valutazione creditizia dei sistemi di rating delle Reti di Impresa;
– le procedure operative interne alle Aziende aderenti e interne alla “Rete” da attuare per mettere in pratica tutte le formalità (atti, statuti, bozze di delibera ecc.) per attivarsi secondo il “Contratto di Rete”, per garantirne la coerenza, l’integrazione e l’interfaccia con le attività e il business delle aziende aderenti e per verificarne e monitorarne l’efficacia e il funzionamento.

. Studio di Fattibilità delle Reti di Impresa:
Le attività di accompagnamento e di coaching diretto presso le Aziende partecipanti alla Rete di Impresa selezionate hanno consentito di procedere alla valutazione, da parte degli esperti di settore e di contratti di rete, della reale “fattibilità” del percorso da parte delle aziende partecipanti. Mediante un confronto tra i criteri e le aspettative con la realtà operativa delle fasi successive, sono stati predisposti due Studi di fattibilità delle 2 Reti operative nel settore Green della sostenibilità e dell’energia rinnovabile, propedeutici alla creazione di un aggregazione stabile di imprese, anche sotto forma di “contratto di rete”:

7. Preparazione in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano del Vademecum o “Manuale Operativo per l’attivazione di un contratto di rete”
il Manuale ha incluso tutti gli strumenti operativi necessari alla costituzione di una RdI, le relative procedure gestionali, le istruzioni operative, i modelli operativi ed i modelli organizzativi standard per la creazione della rete, per la comunicazione tra gli aderenti, e tra gli aderenti e le parti interessate esterne, per la definizione dei ruoli/responsabilità e delle deleghe all’interno della rete, per la sua gestione amministrativa, per l’attivazione dei servizi ecc. Tale documento è stato fonte di integrazione e di confronto con altri progetti camerali simili (o intercamerali) ed ha fornito la base per la preparazione della documentazione necessaria alle reti selezionate della Green Economy diventando un vero e proprio “manuale di istruzione per creare una rete di imprese” che è stato diffuso alle imprese aderenti e a più ampio spettro, a tutte quelle diverse realtà produttive interessate, che ne faranno richiesta. Altre modalità di diffusione (via web, seminari ecc.) sono attive.

8 Reporting:
Il progetto è stato corredato, alla sua conclusione, di una esaustiva, chiara e ripercorribile attività di reporting in grado di esplicitare e formalizzare con indicatori oggettivi le attività svolte ed i risultati, in termini di:

– attività di diffusione eseguite e loro grado di successo/efficacia;
– azioni di divulgazione attivate e loro grado di successo/efficacia mediante la raccolta delle aspettative dei partecipanti e del loro grado di soddisfazione relativamente al progetto, con sistemi avanzati di analisi di customer satisfaction;
– criteri di selezione delle aziende adottate;
– verbali di workshop e di seminari svolti;
– referenze e cv degli esperti coinvolti,
– attività, presentazione e ruolo delle Aziende coinvolte;
– finalità, attività, strategie e obiettivi di business delle reti progettate;
– procedure e vademecum operativo erogato e suo grado di funzionamento; livelli di flessibilità ed efficacia realizzati  nelle fasi di coaching e test pilota;
– risultati delle attività di applicazione pilota delle reti di impresa;
suggerimenti e “lesson learned” da diffondere a tutte le parti interessate e al mondo camerale.

 

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2 – Service Line “FORMAZIONE, QUALITA’ ED ORGANIZZAZIONE”
ISO 9001, 231

Com’è noto, il Trattato di Roma, di fondazione dell’Unione Europea, prevede la libera circolazione di capitali, beni/servizi e di persone; la Commissione Europea, vale a dire il Governo dell’Unione, si è posto il problema di come garantire ai cittadini europei qualità e sicurezza minima dei beni/servizi prodotti nei paesi dell’Unione e liberamente circolanti per effetto dell’abbattimento delle barriere.
Scartata l’idea di produrre un numero infinito di norme di prodotto, la Commissione ha scelto di perseguire detto obiettivo attraverso due mezzi che, in alcuni casi, possono fra loro interagire:
· garantire la sicurezza mediante direttive che ne specifichino i requisiti minimi cogenti
(per es. direttiva macchine, direttiva bassa tensione, responsabilità da prodotto, ecc.);
· garantire la qualità attraverso l’adesione volontaria alla certificazione di sistema.

Per il raggiungimento del secondo obiettivo, la Commissione, su suggerimento del CEN (Normalizzazione Europea – EN) ha ritenuto che le preesistenti norme ISO (International Standard Organisation) della Serie 9000 potessero soddisfare allo scopo.
Le norme della famiglia ISO 9000, emesse per la prima volta nel 1987, sono state fortemente revisionate nel 2000. Lo scopo principale di quest’ultima revisione è stato di centrare le attività delle organizzazioni nel soddisfare, oltre che le proprie esigenze, le esigenze e aspettative dei clienti, nel caso dell’ ISO 9001 e le esigenze e aspettative di tutte le parti interessate (i clienti, i soci, i proprietari, i dipendenti, i fornitori e la collettività), nel caso dell’ISO 9004.  La prima deve garantire l’efficacia del sistema di gestione orientato alla qualità, mentre la seconda deve garantire oltre all’efficacia, anche l’efficienza.  Ambedue sono compatibili con le ISO 14000 per l’ambiente.
Punto di partenza della revisione della famiglia delle ISO 9000, affidata al Technical Committee 176, è stata una ricerca di mercato effettuata dalla stessa ISO nel 1997 su oltre 1000 aziende e loro clienti, finalizzata a comprendere meglio le esigenze delle imprese, interpellate su standard, revisione degli standard e rapporto fra Sistemi Qualità e Sistemi di Gestione Ambientale.  L’indagine ha permesso di chiarire ciò che le imprese si aspettavano dalle nuove norme, vale a dire:
– meno carta,
– meno formalismi,
– più chiarezza nel linguaggio e nella terminologia,
– maggiore integrazione tra i sistemi di management e i sistemi di gestione qualità,
– continuità del miglioramento,
– orientamento ai processi,
– priorità alla soddisfazione del cliente,
– compatibilità con altre norme di gestione come quelle sull’ambiente.

L’evoluzione dei modelli organizzativi sta recependo con forte attenzione il tema dello sviluppo sostenibile. La recente revisione della norma ISO 9001 (2008) lo ha previsto, ma ancora di più lo prevede la nuova revisione della norma ISO 9004, da decenni il riferimento internazionale per i Sistemi di gestione per la qualità in ambito aziendale e non. Da “Linea guida per il miglioramento delle prestazioni” (nella revisione 2000) sarà intitolata “Managing for sustainability” (nella revisione prevista per gennaio 2009) proprio con l’intenzione di fornire alle organizzazioni una linea guida per conseguire un successo sostenibile. Nella stessa norma viene proposta la definizione di “sostenibile” come “capacità di un’organizzazione o di un’attività di mantenere e sviluppare le proprie prestazioni nel lungo periodo” attraverso un bilanciamento degli interessi economico-finanziari con quelli ambientali.
L’architettura delle ISO 9001:2000 considera i tradizionali 20 requisiti specificati dalle ISO 9001/94 non più a se stanti, ma inseriti nella gestione dell’intero processo ed utilizza la metodologia del tipo Plan-Do-Chek-Act.

I processi focali della nuova norma sono:
– la responsabilità della direzione;
– la gestione delle risorse;
– realizzazione del prodotto;
– misurazioni, analisi e miglioramento.

La nuova impostazione fa si che i sistemi qualità:
· siano aderenti alla specifica realtà aziendale;
· siano funzionali per ogni tipo d’azienda, commerciale, industriale e di servizi,
· siano centrati sulle persone;
· sia adottabile da aziende di dimensioni grandi o piccole.

La Vision 2000 promuove il passaggio dalla certificazione di conformità a quella d’efficacia. Vale ad affermare che l’attenzione si sposterà dalla verifica sull’applicazione del singolo requisito di norma, alla verifica se la loro applicazione di raggiungere effettivamente gli obiettivi e di migliorarli continuativamente.
Studio Baldin Euroquality dai primi anni 90 è al fianco di aziende di grandi dimensioni e PMI nella progettazione ed attuazione di Sistemi Organizzativi e di Gestione della Qualità, fino alla certificazione UNI EN ISO 9001.

VANTAGGI DI UN SISTEMA DI GESTIONE DELLA QUALITÀ
Le aziende nostre clienti dichiarano di aver conseguito, fra gli altri, i seguenti vantaggi che ampiamente giustificano l’investimento necessario:
1. Riduzione dei costi di gestione
2. Riduzione dei rischi di non conformità
3. Maggiore responsabilizzazione del personale
4. Miglioramento della soddisfazione e dei rapporti con i clienti
5. Miglioramento dell’immagine
6. Possibilità di acquisire nuovi mercati
7. Possibilità di esportare
8. Possibilità di partecipare a gare d’appalto d’enti pubblici (se d’interesse).

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3 _ Service Line “LEGAL”
Assistenza dedicata a Studi Professionali e Legali

All’interno della propria organizzazione, esistente fin dal 1981 ed operante nel campo dei sistemi di gestione qualita’ , ambiente, sicurezza e responsabilita’  sociale, Studio Baldin Euroquality srl ha creato un gruppo di esperti dedicato all’assistenza agli Studi Legali per la realizzazione di:
– Sistemi di Gestione per la Qualita’  certificabili secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000
– Organizzazione dello studio
– Procedura Privacy e Procedura Antiriclaggio
– Aggiornamento del Sistema Infomativo/Informatico di Studio
– Attivita’  di Comunicazione,
– Marketing strategico e operativo
– Sviluppo immagine
– Adeguamento delle strutture dello Studio  al Testo Unico sulla Sicurezza
– Formazione ed addestramento del personale di Studio
– Indagine sulla capacita professionale dei collaboratori
– Software dedicato (recupero crediti, gestionale …)
– Progettazione del sito internet (grafica, tecnologia e contenuti)
– Organizzazione convegni e attivita’  formative
– Traduzioni giuridiche

Punto di forza apprezzato dai nostri numerosi clienti, presenti su tutto il territorio nazionale,  aver incluso nel nostro gruppo di progetto, accanto ad un operatore senior dei sistemi gestione qualita’  ed il responsabile dei gruppo di verifica, un avvocato senior che facilita l’interpretazione della norma UNI EN ISO 9001:2000 rapportata alla realta’  di uno Studio Legale ed un esperto senior di marketing e comunicazione.
Dal 2007 abbiamo attivato una convenzione con l'[url=http://www.ordineavvocatimilano.it]Ordine degli Avvocati di Milano[/url] offrendo servizi di consulenza a condizioni privilegiate.

 

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4_ Service Line “SOSTENIBILITA
Ambiente-Energia-Sicurezza-Responsabilità Sociale
Lo sviluppo sostenibile  è una forma di sviluppo (di un Organizzazione, di una regione, di un progetto ecc.) che non compromette la possibilità delle future generazioni di perdurare nella crescita e nel miglioramento, preservando la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali (che sono esauribili, mentre le risorse sono considerabili come inesauribili). L’obiettivo è di mantenere uno sviluppo economico compatibile con l’equità sociale e gli ecosistemi, operante quindi in regime di equilibrio ambientale.
La prima definizione in ordine temporale è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland (dal nome della presidente della Commissione, la norvegese Gro Harlem Brundtland) del 1987 e poi ripresa dalla Conferenza mondiale sull’ambiente e lo sviluppo dell’ONU (World Commission on Environment and Development, WCED).
” lo Sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni ”
Una successiva definizione di sviluppo sostenibile, in cui è inclusa invece una visione più globale, è stata fornita, nel 1991, dalla World Conservation Union, UN Environment Programme and World Wide Fund for Nature, che lo identifica come
” …un miglioramento della qualità della vita, senza eccedere la capacità di carico degli ecosistemi di supporto, dai quali essa dipende ”
Successive evoluzioni di tale definizione sono seguite, da Istituti quali ICLEI e UNESCO, fino ad essere anche normato nella legislazione italiana, infatti il Dlgs n. 152 del 03/04/2006 con le modifiche apportate dal Dlgs n. 4 del 16/01/2008, ha così definito lo sviluppo sostenibile (Art. 3-quater):
1. Ogni attività umana giuridicamente rilevante ai sensi del presente codice deve conformarsi al principio dello sviluppo sostenibile, al fine di garantire all’uomo che il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni attuali non possa compromettere la qualità della vita e le possibilità delle generazioni future.
2. Anche l’attività della pubblica amministrazione deve essere finalizzata a consentire la migliore attuazione possibile del principio dello sviluppo sostenibile, per cui nell’ambito della scelta comparativa di interessi pubblici e privati connotata da discrezionalità gli interessi alla tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale devono essere oggetto di prioritaria considerazione.
3. Data la complessità delle relazioni e delle interferenze tra natura e attività umane, il principio dello sviluppo sostenibile deve consentire di individuare un equilibrato rapporto, nell’ambito delle risorse ereditate, tra quelle da risparmiare e quelle da trasmettere, affinché nell’ambito delle dinamiche della produzione e del consumo si inserisca altresì il principio di solidarietà per salvaguardare e per migliorare la qualità dell’ambiente anche futuro.
4. La risoluzione delle questioni che involgono aspetti ambientali deve essere cercata e trovata nella prospettiva di garanzia dello sviluppo sostenibile, in modo da salvaguardare il corretto funzionamento e l’evoluzione degli ecosistemi naturali dalle modificazioni negative che possono essere prodotte dalle attività umane.

Di seguito si sintetizzano alcuni esempi de servizi di supporto alle Multinazionali ed alle PMI che i nostri esperti sono in grado di erogare con professionalità e soddisfazione del Cliente.

a) Analisi ambientali, Analisi del rischio sicurezza, studi di impatto ambientale, valutazioni strategiche ed  “assessment” socio ambientali di progetti, processi, prodotti di Organizzazioni e di siti produttivi.
Questo genere di attività di assistenza, hanno lo scopo di “fotografare” l’attuale stato di “salute” dell’ORGANIZZAZIONE nei riguardi dell’ambiente ove opera, della sicurezza e saute del lavoro e dei rapporti sociali interni (con i dipendenti) ed esterni (con la comunità e con il Territorio). Si tratta di un’analisi documentata di tutti processi, organizzativi, direzionali ed operativi e delle sue relazioni con le “parti interessate” esterne, con particolare riguardo agli aspetti di gestione dell’ambiente, della salute e sicurezza e della responsabilità sociale.
Per farlo, facciamo riferimento a codici o prassi interni all’organizzazione interessata, o a norme/standard di riferimento accreditate, dai cui requisiti si valuta lo scostamento, quali ad esempio: UNI EN ISO 14001 per la Gestione Ambientale, OHSAS 18001 per la Gestione della Sicurezza, SA 8000 per la Responsabilità Sociale.
Si conduce mediante fasi progettuali specifiche e tarate sul Cliente che prevedono:
– Gap analysis e mappatura dei processi;
– Risk analysis;
– Colloqui col personale direttivo ed operativo;
– Lettura e verifiche di documenti e procedure codificate;
– Sopralluoghi e visite a impianti e siti produttivi;
– Valutazione ed elaborazione dei risultati;
– Feed-Back, validazione con le Funzioni aziendali interessate e presentazione dei risultati.
Siamo inoltre in grado di fornire alle ORGANIZZAZIONI i servizi di aggiornamento normativo costante e “Help Desk” normativo.

b) EHS Audit Normativi e di Sistema, Risk Audit e Due Diligence
“EHS Audit” è l’acronimo universalmente riconosciuto per “Environment-Health-Safety Audit”, ossia per le verifiche periodiche e sistematiche, svolte da personale adeguatamente accreditato e addestrato della rispondenza delle prassi operative, degli standard organizzativi e dei risultati prestazionali ad uno standard definito (da norme UNI EN ISO o da leggi o da codici interni alle organizzazioni.
Con il termine “Audit” si è abituati nel mondo finanziario a considerare le revisioni contabili del Bilancio; tale metodologia è da anni però utilizzata per verificare l’efficacia e l’efficienza dei Sistemi Aziendali in genere; si tratta di una verifica sistematica, obiettiva e documentata volta alla conoscenza ed alla valutazione di un processo, un’attività o un prodotto, per determinare le criticità di un’Organizzazione e le difformità rispetto ai criteri di riferimento per la conduzione dell’audit stesso (una procedura, una norma, una prescrizione, un sistema di gestione…), al fine di definire possibili spunti di miglioramento.
Con un Audit normativo si verifica la conformità alle vigenti disposizioni normative e legislative; siamo specializzati in tali verifiche nel settore Energia, Ambiente e Sicurezza, al fine di minimizzare il rischio di sanzioni, multe o passività aziendali, garantendo la business continuità.
La nostra Organizzazione esegue da 20 anni audit EHS anche in conformità alle norme UNI EN ISO 14001, OHSAS 18001 e SA 8000.
Nel caso di particolari criticità ambientali (es. terreni e siti contaminati, gestione o smaltimento di rifiuti ecc.), eseguiamo attività di Risk Audit, ossia valutiamo e quantifichiamo economicamente il rischio ambiente e sicurezza delle ORGANIZZAZIONI o dei soggetti coinvolti.
La due diligence è tradizionalmente condotta, specie in occasione di operazioni straordinarie di acquisizione o fusione aziendali, per valutare ed analizzare il valore economico degli assets oggetto dell’operazione; spesso tale analisi ha come oggetto anche le “passività ambientali” ossia i possibili oneri connessi a risanamenti e bonifiche di siti contaminati, di impianti dimessi, di rifiuti e sostanze pericolose (si pensi ai materiali contenenti amianto che talora sono presenti in aree industriali).

c) Progettazione, attuazione e sorveglianza di Sistemi di Gestione Integrati Ambiente (ISO 14001/EMAS), Sicurezza e Salute (OHSAS 18001 e INAIL) e Responsabilità Sociale (SA 8000 e ISO 26000)
Introduzione
Le organizzazioni di ogni tipo – sia pubbliche che private – sono sempre più interessate a raggiungere e a dimostrare un buon livello di sostenibilità ambientale e sociale dei propri comportamenti, dei processi produttivi, dei servizi erogati, dei prodotti distribuiti.
A tal fine si sono avviate nei recenti decenni sulla strada della conoscenza dei propri aspetti ambientali, controllando l’impatto delle loro attività, prodotti e servizi sull’ambiente, adottando una politica ambientale e ponendosi degli obiettivi di salvaguardia ambientale.
Queste attività si inseriscono nel contesto di una politica europea che attraverso i Programmi Quadro dell’Unione Europea (in pariticolare il V e il VI) ha, da un lato, affermato i principi di sviluppo sostenibile, di prevenzione dell’inquinamento, di ricerca del miglioramento continuo delle prestazioni ambientali e di condivisione delle responsabilità di tutti gli attori (dal produttore al pubblico), ed ha, d’altra parte, introdotto strumenti per trasformare l’ambiente da  vincolo ad opportunità superando il principio del cosiddetto “command and control”.
Le organizzazioni hanno pertanto inizialmente avviato processi di “audit” – ossia di verifiche o revisioni – al fine di valutare le proprie prestazioni ambientali; tuttavia questi “riesami” e questi “audit” possono di per sé non essere sufficienti ad assicurare alle stesse organizzazioni che le proprie prestazioni non solamente soddisfano, ma che continueranno a soddisfare, i requisiti delle leggi e gli obiettivi della loro politica. Per essere efficaci, essi devono essere realizzati nel quadro di un sistema di gestione ben strutturato e integrato con l’insieme di tutte le attività gestionali.
Sono pertanto state predisposte dai principali organismi internazionali una serie di norme internazionali di gestione ambiente e sicurezza (per prima la britannica BS 7760) con lo scopo di fornire alle organizzazioni i fondamenti di un sistema efficace di gestione ambientale, che, integrati con le altre esigenze di gestione, aiutino le organizzazioni a raggiungere i loro obiettivi ambientali ed economici.
Uno degli strumenti comunitari per raggiungere tali obiettivi è stato individuato nel Regolamento n. 1836/93 “EMAS” (oggi superato dal Regolamento 761/2001) sul sistema di gestione ed audit ambientale dei siti produttivi, mentre nel 1996 l’organismo di standard internazionale ISO ha emesso la prima versione della norma 14001 sui Sistemi di Gestione Ambientale.
Entrambi tali strumenti stabiliscono come requisito generale che un’organizzazione definisca un Sistema di Gestione Ambientale finalizzato al raggiungimento e controllo del livello di performances ambientali prefissato dall’organizzazione, al loro miglioramento continuo ed al loro mantenimento mediante un processo dinamico e ciclico di pianificazione, attuazione, controllo e riesame.
Un sistema di gestione ambientale aiuta in sostanza l’azienda o la Pubblica Amministrazione ad acquisire una migliore percezione degli aspetti ambientali più rilevanti delle proprie attività, individuando quelli che devono essere migliorati e, nello stesso tempo, le più efficaci e meno costose misure ambientali da adottare.
In modo simile e con i medesimi approcci, si sono sviluppati i Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza che si sono evoluti nel tempo sino a diventare oggi uno strumento codificato dalla norma OHSAS 18001/2007 e dalla linea guida INAIL e riconosciuto dal Testo Unico della Sicurezza (Decreto 81/08). Infatti, l’art. 30 del citato Decreto riconosce gli standard OHSAS 18001 e INAIL come modelli di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.
Tali modelli devono essere adottati ed efficacemente attuati, assicurando un sistema aziendale per l’adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi:
· al rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi a attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici;
· alle attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti;
· alle attività di natura organizzativa, quali emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche di sicurezza, consultazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
· alle attività di sorveglianza sanitaria;
· alle attività di informazione e formazione dei lavoratori;
· alle attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori;
· alla acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie di legge;
· alle periodiche verifiche dell’applicazione e dell’efficacia delle procedure adottate.

Attuare un SGS in sostanza consente di rispondere al requisito espresso dall’Art. 30 del Decreto 81/08 di un modello organizzativo dotato di un idoneo sistema di controllo sull’attuazione del medesimo modello e sul mantenimento nel tempo delle condizioni di idoneità delle misure adottate. Il riesame e l’eventuale modifica del modello organizzativo devono essere adottati, quando siano scoperte violazioni significative delle norme relative
alla prevenzione degli infortuni e all’igiene sul lavoro, ovvero in occasione di mutamenti nell’organizzazione e nell’attività, in relazione al progresso scientifico e tecnologico

Servizi offerti e connessi benefici attesi
Le componenti essenziali della nostra assistenza nell’ambito dei SGA e dei SGS sono riassumibili in:
ATTIVITÀ DI ANALISI  E PIANIFICAZIONE
· identificazione di Politiche e strategie ambiente-sicurezza;
· svolgimento di un’Analisi Ambientale preliminare e di analisi del rischio sicurezza
· definizione di Obiettivi (traguardi) e dei relativi Programmi

ATTIVITÀ DI STRUTTURAZIONE,  COMUNICAZIONE E GESTIONE DELL’ORGANIZZAZIONE    · definizione di strutture, compiti, ruoli e responsabilità
· formazione, informazione e sensibilizzazione del personale
· documentazione e registrazioni
· definizione di prassi e procedure di controllo operativo, di gestione delle situazioni di emergenza
· definizione di prassi di gestione dei fornitori di beni e di servizi
· sviluppo delle risorse umane
· comunicazione (interna/)esterna
· dichiarazione ambientale (solo EMAS)

ATTIVITÀ DI CONTROLLO E MISURA DELLE PRESTAZIONI AMBIENTALI
· sorveglianze e misurazioni degli aspetti ambientali e dei rischi sicurezza
· monitoraggio e misura della performance
· auditing
· azioni correttive

REVISIONE ED AGGIORNAMENTO DI STRUTTURE, CONTENUTI, OBIETTIVI
· revisione del Sistema. da parte dell’Alta Direzione

Solitamente proponiamo di conseguire tali obiettivi mediante l’ attuazione delle seguenti fasi di
lavoro:
a) Attività preliminari ed avvio del GdL;
b) Gap Analysis Sicurezza;
c) Analisi Ambientale Inziale
d) Pianificazione del Sistema di Gestione Sicurezza ( SGS ) e del Sistema di Gestione Ambientale ( SGA ) in forma integrata con i vigenti Sistemi di Gestione Aziendali;
e) Preparazione della Documentazione del SGS e del SGA, anche in forma integrata con la vigente documentazione aziendale;
f) Assistenza nelle fasi di attuazione del SGS e del SGA documentato, mediante formazione e sensibilizzazione del personale, audit e riesame dei suddetti Sistemi.
g) Accompagnamento nelle fasi di certificazione del SGS e del SGA da parte di un Organismo di certificazione terzo accreditato.

In sintesi, i benefici attesi e raggiungibili mediante l’applicazione di un corretto ed adeguato SGA sono:
· migliorare la capacità di identificare, analizzare, prevedere e controllare gli aspetti e i correlati effetti ambientali generati, non solo dalle attività sotto il diretto controllo dell’organizzazione, ma anche dalle attività di organizzazioni terze fornitrici di beni/servizi;
· garantire il rispetto della cogente normativa;
· rispondere a requisiti contrattuali;
· acquisire punteggi per appalti e gare pubbliche/private;
· acquisire riduzioni di premi assicurativi, a fronte di dimostrabili riduzioni del rischio;
· prolungare la validità delle autorizzazioni e dei permessi (es AIA);
· rivedere l’organizzazione del processo e dei servizi, migliorando la loro efficienza e riducendo i costi;
· ridurre i costi per spreco di risorse energetiche e per gestione dei rifiuti;
· pianificare il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali della propria organizzazione in conformità alle priorità ambientali identificate e condivise;
· avere in qualsiasi momento la possibilità e la capacità di modificare ed aggiornare l’organizzazione al fine di migliorare continuamente l’efficienza ambientale in relazione ai cambiamenti dei fattori esterni ed interni;
· ottimizzare le attività di gestione ambientale e le attuali prassi e procedure operative;
· assicurare il controllo operativo ed il monitoraggio di tutte le attività correlate agli aspetti ambientali più importanti:
· avere la capacità di attivare, motivare e valorizzare l’iniziativa di tutti gli attori all’interno dell’organizzazione;
· raggiungere la capacità di comunicare ed interagire con tutti i soggetti esterni, in qualche modo portatori di interessi, attraverso la pubblicazione di una dichiarazione ambientale pubblica i cui contenuti sono verificati da un ente terzo.

La Gestione della Responsabilità Sociale
La scelta dell’integrazione tra i Sistemi di Gestione nasce dalla consapevolezza che lo standard SA 8000 prefigura uno schema applicativo (“plan-do-checkreview”) simile a quello delle norme ISO sui sistemi di gestione ambientale e della qualità; la Direzione deve infatti emanare una Politica aziendale in materia di responsabilità sociale e di condizioni lavorative, deve periodicamente verificarne l’adeguatezza ed efficacia e deve nominare un suo Rappresentante che ne garantisca la continua applicazione. Ruoli e responsabilità devono essere adeguatamente definiti, assieme agli strumenti di formazione e sensibilizzazione dei dipendenti e delle parti terze; particolare attenzione inoltre va rivolta ai fornitori che sono chiamati a conformarsi alla Politica Sociale dell’Azienda, a partecipare alle attività di monitoraggio ed a informare di qualsiasi rilevante relazione economica con altri sub-fornitori. Anche i processi di comunicazione esterna devono essere adeguatamente gestiti, così come i sistemi di verifica interna e di correzione delle criticità riscontrate.
Studio Baldin Euroquality affianca le Organizzazioni nel processo di progettazione e attuazione del Sistema di Responsabilità Sociale SA 8000 mediante le seguenti attività:

1) Individuazione dello “status quo” dei comportamenti etici e sociali di un’organizzazione,
ovvero esecuzione di una “gap analysis” in cui saranno descritte le prassi di gestione attualmente in uso nella gestione degli aspetti relativi al rispetto dei diritti umani e dei diritti del Lavoro (lavoro minorile, lavoro obbligato, diritti dei lavoratori, libertà di associazione, diritto alla contrattazione collettiva, orario di lavoro, retribuzione, straordinari, discriminazione per invalidità, sesso, orientamento sessuale, appartenenza sindacale o affiliazione politica, procedure disciplinari, ecc.) e alle garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro e ai sistemi o procedure esistenti di gestione della Responsabilità Sociale.
2) la raccolta di tutte le principali normative costituenti il corpus (Nazionale e Comunitario) delle leggi e dei regolamenti applicabili alla realtà operativa dell’Organizzazione, nonché di eventuali standard interni (es. convenzioni ILO)
3) la conduzione di interviste mirate al personale direttivo ed operativo, la presa visione di documentazione relativa ai requisiti sopra riportati e la  conduzione di sopralluoghi degli ambienti di lavoro per verificarne la conformità ai requisiti di legge.
4) Progettazione e documentazione del Sistema di Gestione della Responsabilità Sociale che consenta la:
– definizione di ruoli, responsabilità e autorità per l’attuazione del Sistema e per la definizione degli strumenti di miglioramento continuo,
– attuazione di sistemi di formazione periodica del personale di nuova assunzione o temporaneo, ed attuazione di programmi di sensibilizzazione per il personale esistente,
– definizione ed attuazione di procedure adeguate per la valutazione e la selezione dei fornitori
– gestione del riesame del miglioramento
– individuazione, trattamento e risposta alle problematiche mosse dai dipendenti e dalle altre parti interessate, riguardo alla conformità/nonconformità della politica aziendale e ai requisiti della responsabilità etica e sociale,
– gestione dei rimedi e delle azioni correttive, destinando le risorse adeguate e ppropriate alla natura e alla gravità di ogni non-conformità nei confronti ella politica aziendale e dei requisiti espressi dalla norma:
– attuazione di procedure per comunicare regolarmente a tutte le parti nteressate i dati e le altre informazioni riguardanti la performance ziendale in relazione ai requisiti della norma , comprendenti, ma non imitate a, i risultati del riesame della direzione e delle attività di mnitoraggio,
– predisposizione di procedure per consentire alle parti interessate l’accesso lla verifica di conformità ai requisiti SA 8000 e per consentire di effetuare a sua volta, qualora consentito contrattualmente, tali verifiche presso fornitori;
– predisposizione di appropriate registrazioni che attestino la conformità ai requisiti stabiliti.
5) Pianificazione ed esecuzione di verifiche ispettive interne
Al fine di garantire l’attuazione dei requisiti della norma SA 8000, si prevede l’assistenza  professionale all’Organizzazione nella fondamentale attività di verifica ispettiva interna (Audit) e di Riesame, da parte della Direzione, del Sistema di Gestione della Responsabilità sociale ed etica attuato per accertarsi che:
· sia conforme ai requisiti della norma SA 8000 e a quanto pianificato;
· sia correttamente attuato, compreso dal personale e mantenuto attivo.
6) Assistenza alla certificazione del Sistema di Responsabilità Sociale
Si prevede l’assistenza professionale durante le principali e più significative fasi di certificazione.

d) Assistenza Emission Trading, meccanismi flessibili e Carbon Footprint
Alcune Organizzazioni sono incluse nella normativa ETS (Emission Trading Scheme) in quanto dispongono di impianti di combustione con potenzialità oltre 20 MW o appartengono a settori energy intensive (produzione di cemento, carta, laterizi, raffinerie di petrolio, acciaierie ecc.).
I nostri professionisti sono al fianco di tali organizzazioni per la gestione degli adempimenti connessi a tali normative, mediante l’erogazione di servizi relativi alla progettazione e implementazione di una procedura di monitoraggio delle emissioni di CO2, che comprenda le responsabilità di gestione dei dati, le modalità di calcolo, i flussi informativi ecc. Inoltre affianchiamo le Organizzazioni nell’iter di certificazione ETS da parte di Organismi accreditati ed eroghiamo azioni di formazione del personale su tali temi e audit intenti di conformità delle emissioni e delle metodologie utilizzate dal gestore.
I nostri esperti inoltre forniscono advisory relativamente alla gestione dei rischio economico ed operativo connesso al mercato delle emissioni,mediante analisi dell’andamento del costo delle materie prime, l’analisi della variabilità delle curve di costo marginale dei diversi settori EU-ETS, lo studio dei mercati nei paesi eleggibili per progetti di Joint Implementation e CDM. Tali meccanismi flessibili consentono di investire in progetti tecnologici di efficienza energetica e miglioramento delle emissioni, utilizzando i relativi crediti di CO2 nel nostro Paese o nel mercato delle emissioni.
Studio Baldin Euroquality ha inoltre sviluppato progetti innovativi di carbon footprint e valutazioni di interventi di riduzione/assorbimento di emissioni di CO2 mediante meccanismi flessibili.

e) Assistenza strategica ed Operativa CSR – Corporate Social Responsibility.
Siamo in grado di assistere le organizzazioni in progetti strategici ed operativi di posizionamento CSR,  identificazione di percorsi strategici alternativi in materia di responsabilità sociale sulla base di punti di forza/debolezza e su rischi/opportunità.
Significa identificare le parti interessate (clienti, Pubbliche Amministrazioni, Associazioni Ambientaliste, cittadini ecc.), posizionare lo stato della loro relazione con l’organizzazione e definire la strategia e gli strumenti di comunicazione; tutto finalizzato a supportare l’approvazione locale e l’accettazione da parte del Territorio di un progetto o di un investimento.
I nostri professionisti inoltre progettano ed attuano gli strumenti più idonei per attuare la strategia di sostenibilità individuata.
Infine, siamo al fianco delle Organizzazioni nelle attività di reporting sociale e di sostenibilità.
Il Rapporto di Sostenibilità esprime gli impegni ed i risultati di un soggetto pubblico o privato relativamente alle componenti economiche, sociali e ambientali che sono perfettamente integrate in una strategia di sostenibilità del business:
– la sostenibilità economica è il primo, ma non unico, valore dell’Azienda, perché è la misura della capacità di generare reddito, profitti e lavoro;
– la sostenibilità sociale è l’indicatore che rende ragione della integrazione dell’ORGANIZZAZIONE nel suo territorio, garantendo condizioni eque ai suoi collaboratori e rispettando i diritti dei suoi interlocutori
– la sostenibilità ambientale esprime il livello di efficienza degli aspetti ambientali connessi alle operazioni e al business.

 

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5 _ Service Line “ENERGY”
Audit e gestione energetica, progettazione fonti rinnovabili

La gestione delle risorse energetiche, il loro approvvigionamento e il loro utilizzo sono oggi universalmente ritenute una delle principali variabili strategiche di sviluppo sostenibile dei processi industriali e dei servizi; al tempo stesso possono rappresentare, se non opportunamente gestite, una significativa fonte di impatti ambientali.
Tale consapevolezza ha pertanto motivato tutte le parti interessate ad una forte sensibilizzazione sul tema del miglioramento delle relazioni tra Ambiente ed Energia, attivando un ciclo virtuoso che sta prevedendo:
1. La promozione e il finanziamento da parte delle Istituzioni Europee, nazionali e locali, di progetti di efficienza energetica e utilizzo di fonti rinnovabili, anche con agevolazioni fiscali e di prezzo;
2. Gli investimenti di Aziende (non solo industriali, ma anche di servizi) in progetti di adeguamento, ottimizzazione e miglioramento dei consumi energetici;
3. Il coinvolgimento dei Consumatori che preferiscono e premiano i prodotti a rendimenti energetici migliori e che stanno modificando i regimi di vita quotidiani in termini di risparmio ed efficienza energetica.
In tale quadro, numerosi e primari clienti hanno richiesto l’assistenza dei professionisti  Studio Baldin Euroquality per assistenze e servizi attinenti le seguenti aree di intervento:

a) Audit energetico ed Assistenza Efficienza Energetica
L’ Audit energetico è il più usato ed efficace strumento per conoscere e quindi intervenire efficacemente sulle prassi, sui sistemi e sulla gestione energetica di un’azienda: con approfonditi sopralluoghi, interviste ed esame di documenti forniti dall’azienda, sono raccolti i dati di consumo e costo energetico, i dati sulle utenze elettriche, termiche, frigorifere, acqua (potenza, fabbisogno/consumo orario, fattore di utilizzo, ore di lavoro, etc.), le informazioni contrattuali e di gestione. Su questa base si procede nella ricostruzione dei modelli energetici di ripartizione delle potenze e dei consumi per tipo di utilizzo per centro di costo, per reparto, per fascia oraria ecc.
Dall’analisi si passa al confronto con bechmark o con parametri medi di consumo al fine di individuare interventi migliorativi per la riduzione dei consumi e dei costi e la valutazione preliminare di fattibilità tecnico-economica.
Tali interventi potranno essere indirizzati sia a miglioramenti tecnologici e di processo, che a modifiche gestionali, fino a modifiche significative dei contratti di fornitura energia. Per completare il servizio, si offre al Cliente una valutazione preliminare di fattibilità tecnico-economica e se necessario si procede ad uno studio di fattibilità, in particolare nel caso di nuovi impianti (ad esempio, impianti di cogenerazione).
Inoltre, nel caso di organizzazioni proprietarie di edifici sottoposti alla recente normativa sulla certificazione energetica degli edifici, siamo in grado di fornire supporto nei passi necessari all’ottenimento di tale documentazione obbligatoria.

b) Progettazione e attuazione di sistemi di efficienza energetica e acquisizione di benefici e finanziamenti (TEE o certificati bianchi)
Per gestire efficacemente gli approvvigionamenti energetici di una organizzazione, i professionisti di Studio Baldin Euroquality sono in grado di assistere le PMI, le Pubbliche Amministrazioni e le Multinazionali nell’attuazione di progetti di risparmio energetico nel processo produttivo e nella logistica, di efficienza energetica, di recupero energetico e cogenerazione.
Inoltre svolgiamo ruolo di advisory per la stima tecnico-economica dei progetti, considerando anche i benefici e finanziamenti disponibili sia in conto capitale da parte di enti locali e P.A., sia in conto energia e sulla produzione di certificati bianchi. Gli interventi di efficienza energetica infatti possono assicurare, a favore dei soggetti, obbligati o volontari, che hanno conseguito i risparmi energetici previsti, quali le ESCO (Energy Service Company) e i principali distributori di energia elettrica e gas, l’ottenimento di “certificati bianchi” , titoli con valore economico (TEE) emessi dal GSE – Gestore Servizi Elettrici, che rappresentano il meccanismo di incentivazione del risparmio energetico entrato in vigore dal 1 gennaio 2005. La compravendita dei TEE avviene tramite accordi bilaterali o sulla piattaforma organizzata dal GME.

c) Assistenza Energia Rinnovabile
La produzione e commercializzazione dell’energia proveniente da Fonti Rinnovabili (es. fotovoltaico, eolico, idroelettrico, biomasse) sta evidenziano un fattivo e concreto incremento in termini di interesse e di risultati raggiunti. Anche grazie all’attivazione di normative incentivanti di mercato (es. conto energia) e di agevolazioni fiscali, infatti possiamo registrare piani di sviluppo ed obiettivi che, dai ca. 80 MW installati attualmente, prevedono per l’Italia 200 MW di fotovoltaico installato entro la metà del prossimo anno (stime del GSE – Gestore Servizio Elettrico) e Target di 9.500 MW al 2020 indicato nel documento strategico nazionale sulle energie rinnovabili.
La nostra Organizzazione rappresenta un aiuto concreto per la progettazione e la realizzazione di interventi sulle energie rinnovabili, al fianco degli sviluppatori o delle Organizzazioni:
· selezioniamo i partner adeguati per l’Organizzazione (project developper, progettisti, installatori, produttori di impianti, legali, broker ecc.) da una vendor list ad hoc creata con criteri certi e trasparenti;
· selezioniamo i principali operatori finanziari (istituti di credito, fondi di investimento ecc.) interessati a co-finanziare il progetto, fornendo la necessaria advisory nelle fasi di negoziazione tecnica ed economica;
· assistiamo i progettisti nello studio di fattibilità tecnico-economica del progetto considerando le variabili strategiche e i benefici derivanti dai finanziamenti ed agevolazioni disponibili (conto energia, certificati verdi ecc.) e valutando il ritorno sull’investimento;
· assistiamo gli sviluppatori dei progetti nelle attività di permitting e di ottenimento di tutte le autorizzazioni richieste (es VIA);
· gestiamo le fasi di project management & control dell’opera e degli impianti
· assistiamo i proprietari dell’impianto nelle fasi di follow up e di ottenimento dei benefici attesi.
Tali attività sono implementate con un team di esperti che mettono a disposizione le proprie competenze tecniche, progettuali ed organizzative in materia di rinnovabili, e fornendo l’assistenza e il supporto tecnico e normativo necessario alla realizzazione e gestione degli impianti, alla commercializzazione dell’energia elettrica prodotta, per il supporto necessario al riconoscimento di Impianti Alimentati da Fonti Rinnovabili (IAFR), e gestione finanziaria dei titoli di mercato denominati ” Certificati Verdi” e dell’ottenimento dei benefici derivati dal “conto energia”.

d) Assistenza alle Pubbliche Amministrazioni per la definizione ed attuazione di programmi e piani energetici locali<
Nell’ambito degli strumenti di pianificazione territoriale, le Pubbliche amministrazioni sono chiamate ad integrare gli strumenti esistenti o nuovi di programmazione con nuovi contenuti e stumenti, ossia con i piani energetici territoriali.
La nostra organizzazione dispone delle competenze per assistere le Pubbliche amministrazioni nella progettazione ed attuazione dei piani energetici locali includendo la mappatura e analisi degli usi e dei consumi di energia, l’individuazione dell’offerta di fonti energetiche e della loro tipologia e la quantificazione della baseline di GHG su cui basare il miglioramento. Inoltre siamo al fianco degli enti pubblici nella ottimizzazione e riqualificazione energetica degli immobili, individuando gli interventi migliorativi e comparando le soluzioni ottimali, compiendo energy audit e certificazioni energetiche degli edifici.
Nei piani energetici sono anche trattati gli aspetti regolatori finalizzati alla definizione di azioni di stimolo agli operatori economici locali per attuare una strategia di contenimento dei consumi e di incentivazione alla razionalizzazione energetica degli usi domestici e industriali, anche mediante azioni di formazione e di sensibilizzazione ai cittadini, anche mediante la leva di modifiche e agevolazioni normative.
Infine, i piani energetici sono completati da azioni di comunicazione e sensibilizzazione delle parti interessate finalizzate ad attivare il circolo virtuoso della riduzione dei consumi e del controllo del miglioramento.

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